Un protocollo Comune di Calenzano-Sindacati per rendere gli appalti ancora più etici

È stato firmato questa mattina il protocollo di intesa sugli appalti siglato dal Comune di Calenzano e dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL.
Il protocollo porta la firma del Sindaco Riccardo Prestini, Bernardo Marasco della segreteria della CGIL Firenze insieme alla coordinatrice di zona Carla Bonora, Roberto Pistonina segretario generale della CISL Firenze Prato e Paola Vecchiarino della segreteria della UIL Toscana insieme al coordinatore di zona Gennaro Carmelo.
“Con questo protocollo miglioriamo ulteriormente le nostre regole in materia di appalti – ha commentato il Sindaco di Calenzano Riccardo Prestini -, nell’ottica di una maggiore qualità del lavoro, del rispetto della legalità e dei diritti dei lavoratori. Il Comune di Calenzano già da tempo imposta le proprie gare in base all’offerta economicamente più vantaggiosa, inserisce la clausola sociale soprattutto nei servizi dove c’è un’alta intesità di manodopera e impegna le aziende aggiudicatarie a rispettare il codice di comportamento dell’ente. Con queste ulteriori garanzie, vogliamo contrastare la concorrenza sleale di quelle imprese che non rispettano le regole e privilegiare invece chi assicura diritti e sicurezza ai lavoratori”.
L’obiettivo è quello di mettere al centro degli appalti la tutela dell’occupazione, la qualità del lavoro, la legalità, l’efficienza e la coesione sociale, non solo applicando le norme contenute nel Codice degli Appalti, ma anche inserendo nuove clausole che salvaguardino i lavoratori delle imprese che eseguono lavori o servizi pubblici.
Tra le disposizioni del protocollo c’è infatti la previsione di un particolare punteggio alle aziende che garantiscono l’applicazione dall’abrogato art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e condizioni economiche superiori a quelle previste dai contratti nazionali.
Le altre disposizioni riguardano, tra l’altro, l’impegno da parte del Comune a promuovere incontri preventivi con le organizzazioni sindacali per analizzare eventuali criticità negli appalti programmati; una congrua durata dei contratti al fine di garantire la continuità del rapporto di lavoro; un minor ricorso al subappalto; la considerazione, in fase di aggiudicazione, dell’andamento infortunistico delle aziende negli ultimi 3 anni come elemento di premialità; la preferenza del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto al minor prezzo.

Calenzano, 23 luglio 2019

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