Riapertura dei cantieri edili, La FenealUil: “Soddisfazione per l’ordinanza della Regione Toscana che fissa criteri di sicurezza”

Colangelo: “Necessario garantire la salute dei lavoratori. Fissare sanzioni per chi viola le regole”

“Non possiamo che essere soddisfatti per l’ordinanza della Regione Toscana sulla riapertura dei cantieri edili che fissa i criteri e le modalità di ripartenza dei cantieri garantendo la sicurezza ai lavoratori”. Queste le parole del Segretario Generale FenealUil Toscana, Roberto Colangelo, sull’ordinanza della Regione Toscana su “Disposizioni per la tutela della salute degli operatori nei cantieri temporanei o mobili sia pubblici che privati”. “In particolare siamo soddisfatti del fatto che attraverso l’ordinanza si dia un indirizzo preciso ed omogeneo sul territorio regionale rafforzando l’applicazione dei Protocolli Nazionali e il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali”, aggiunge Colangelo.

La FenealUIL Toscana dà un giudizio positivo anche sul coinvolgimento delle RSU, sui percorsi differenziati di entrata e uscita per quanto riguarda cantieri e mense, del ruolo più efficace svolto da RLS/RLST.

“In questa fase emergenziale ci aspettiamo che anche le aziende facciano la loro parte per contenere il virus e garantire al sicurezza dei lavoratori – spiega Colangelo – I sindacati restano gli interlocutori privilegiati nella gestione di una situazione così delicata. La salute e la sicurezza dei lavoratori non può mai andare in secondo piano rispetto a qualunque decisione che verrà presa. E l’ordinanza della Regione Toscana va in questa direzione. Ci aspettiamo quindi che chi non manterrà le linee guida espresse nell’ordinanza regionale sarà fatto oggetto in sanzioni certe che dovranno essere definite il prima possibile per dare incisività a quanto previsto. Sanzioni che dovranno riguardare tutta la filiera dell’edilizia, fino ai subappaltatori”.

“Faremo di tutto per vigilare e monitorare affinché l’ordinanza sia rispetta alla lettera – conclude Colangelo – Serve un grande senso di responsabilità da parte di tutti e il sindacato, come sempre, farà la sua parte”.

Firenze, 23 aprile 2020

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