La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. Nel corso di quest’anno, in Italia, ci sono stati circa 99 femminicidi

Dichiarazione di Alessandra Menelao, Responsabile Centri di ascolto Mobbing e stalking contro tutte le violenze della UIL

Ai centri di Ascolto UIL si sono rivolte 1000 persone, di queste il 60% era composto da donne, il 35% da uomini, il 5% da persone LGBTQI. Il 60% dei casi ha subito mobbing, il 15% ha subito stalking, il 10% molestie sessuali, il 10% violenza, il 5% malessere organizzativo. Tale fenomeno è strutturale e non è un tema emergenziale. Da quando abbiamo i centri (dal 2003) riscontriamo questi dati.

La UIL non si limita a rispondere alle richieste delle donne che subiscono violenze, ma appronta specifiche azioni di buone pratiche attraverso l’inserimento di accordi specifici sul contrasto e sulla prevenzione della violenza nei luoghi di lavoro nei contratti. Sul piano della prevenzione, riteniamo molto utile partire dalle scuole di ogni ordine e grado. La violenza e il femminicidio sono crimini di odio ed è per questo che dobbiamo cambiare la cultura del nostro Paese, inserendo e rendendo obbligatoria questa tematica nei piani scolastici.  Su questo tema, esprimiamo soddisfazione per la collaborazione tra la UIL e i Centri di Ascolto e il MIUR.

Della violenza sul posto di lavoro, il sindacato, ad oggi, è l’unico presidio in Italia ad occuparsene attraverso la contrattazione di secondo livello, la direttiva dei “Comitati Unici di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” – art. 21, legge 4 novembre 2010, n. 183 – e il “congedo per le donne vittime di violenza di genere” – introdotto dal D. Lgs. n. 80/2015, art. 24. Chiediamo che questo decreto venga modificato per renderlo maggiormente fruibile e includendo nei beneficiari anche le lavoratrici domestiche, finora escluse. Questo decreto è poco conosciuto e le donne non ne fanno richiesta.

Occorre, infine, realizzare politiche per l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza. Sappiamo che spesso le donne subiscono violenza a causa di una mancata indipendenza economica. A tal proposito, bisogna dare risposte concrete a questo tema attraverso sgravi fiscali per le aziende che le assumono e una formazione ad hoc, valorizzando la professionalità delle donne vittime di violenza.

 

Roma, 24 novembre 2017

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