La UIL di Livorno apre le porte alla Comunità Senegalese: oggi e domani nella sede di via Cadorna al via le pratiche che serviranno per accedere alla regolarizzazione del lavoro nero

Lavoro in agricoltura

Con il Decreto Rilancio il governo ha dato il via alla “regolarizzazione di lavoratori clandestini e permessi di soggiorno scaduti”: un provvedimento che in sostanza ha l’obiettivo di far emergere il lavoro nero. Per accedere a questa regolarizzazione servono però documenti in regola. E’ qui che entra in gioco la UIL di Livorno, che si è resa disponibile, grazie alla collaborazione con il Consolato del Senegal, ad aprire la sede di via Cadorna 9 per il disbrigo delle pratiche relative al rinnovo dei passaporti, delle carte di identità senegalesi e quanto altro necessario per accedere alla regolarizzazione messa in campo dal governo.

Oggi e domani, a partire dalle ore 9, gli sportelli della UIL di Livorno saranno quindi aperti al personale del Ministero degli Interni del Senegal che potranno regolarizzare i documenti della Comunità Senegalese e quindi poter accedere al provvedimento contenuto nel Decreto Rilancio per l’emersione del lavoro nero. La collaborazione tra la UIL di Livorno e il Consolato del Senegal sarà completamente a titolo gratuito. fatti salvi i costi effettivi di cancelleria – pari a 31 euro – che non resteranno al sindacato ma che serviranno a coprire le spese effettive della pratica.

“Ringraziamo tutta la Comunità Senegalese per la fiducia che ha riposto in noi – spiega il Coordinatore della UIL di Livorno Franco Rossi – Siamo onorati di mettere a disposizione le nostre competenze e le nostre sedi per rispondere, nel rispetto delle norme anti Covid-19, alle esigenze e alle necessità di una comunità operosa e che si è sempre dimostrata leale con la città. La nostra speranza è che questa iniziativa faccia da stimolo anche per altre provincie e territori, dove le domande di regolarizzazione sono poche anche per via di documenti originali dei paesi di provenienza spesso non sono in regola. Il nostro auspicio è di riuscire a dare una spinta affinché le comunità straniere possano trovare le risposte che cercano”.

Livorno, 24 giugno 2020