Disabilità, la USL Toscana Centro assume 66 lavoratori invalidi

La UIL Pensionati Toscana: “Soddisfatti per quanto ottenuto dopo nostre ripetute denunce. Ma nella nostra regione restano ancora da assegnare 2.500 posti nel privato e 560 nel pubblico riservati ai disabili”

Finalmente, dopo vari incontri con gli Uffici competenti per l’avviamento al lavoro e a seguito del Convegno di maggio scorso, organizzato dall’Ufficio H della UIL Pensionati Toscana, dove abbiamo denunciato le scoperture negli Enti pubblici e nel privato, siamo riusciti ad ottenere con grande soddisfazione 66 posti da assegnare ai disabili nell’Azienda USL Toscana Centro.

Con i due Decreti n. 414 e n. 415 del 23/12/2019 del Dirigente Settore Servizi per il Lavoro di Arezzo Firenze e Prato sono stati pubblicati due avvisi per la copertura di n.15 posti nel profilo di “operatore generico in possesso di patente di guida B” e n. 51 posti nel profilo di operatore generico presso l’Azienda USL Toscana Centro.

La legge 68/99 impone ai datori di lavoro pubblici e privati di coprire il 7% dei dipendenti occupati con lavoratori disabili da avviare tramite l’Ufficio di Collocamento sia con selezione numerica che attraverso tirocini formativi mirati per persone particolarmente svantaggiate.

Gli invalidi in Toscana iscritti nelle liste di collocamento sono circa 40.000 e nella sola provincia di Firenze gli iscritti in attesa di un posto di lavoro sono circa 11.500, nonostante una delibera della Giunta Regionale abbia messo a disposizione 5 milioni e 520 mila euro per favorire gli inserimenti (per Firenze sono a disposizione un milione e 700 mila euro).

I posti scoperti attualmente nelle aziende private sono circa 2.500; negli Enti Pubblici 560 circa.

L’Azienda Universitaria di Careggi è ancora carente di 152 posti di lavoro per disabili nonostante la convenzione 347/2015 firmata con l’Ufficio del Collocamento mirato della provincia di Firenze per l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone disabili, valida fino a settembre 2019 e ormai scaduta.

Abbiamo chiesto al Dirigente dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego di non rinnovare più Convenzioni, ma di procedere con le assunzioni numeriche e nominative per “l’avviamento di disabili che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario” (art.11 comma 4 legge 68/99).

Auspichiamo quindi che si continui in questa direzione perché è inaccettabile che le aziende pubbliche non applichino (in quanto non pagano multe) una legge così importante per la dignità delle persone disabili”.

La nostra Costituzione “detta” pari dignità sociale per tutti i cittadini: l’integrazione sociale dei disabili e la piena inclusione dei “diversamente abili” è garantita principalmente con il lavoro, attraverso il collocamento mirato della legge 68/99 volto a conciliare le esigenze dei lavoratori con disabilità con quelle dei datori di lavoro pubblici e privati.

 

Mario Catalini, Segretario Generale UIL Pensionati Toscana
Michele Cirrincione, Respnsabile Ufficio H 

Firenze, 7 gennaio 2020

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