Uil Fpl: “Un grande patto tra cittadini e dipendenti pubblici per servizi migliori e più efficienti”

bandiere uil

Un grande patto tra lavoratori pubblici e cittadini. A promuoverlo è la UIL Fpl Toscana in tutto il territorio regionale per affermare due principi fondamentali: i dipendenti pubblici sono al servizio dei cittadini, che sono i veri datori di lavoro, e al contempo non possiamo permettere che il cattivo comportamento di alcuni possa mettere in discussione il lavoro e l’impegno di migliaia di dipendenti, lasciando alla cattiva politica di strumentalizzare il tutto per secondi fini.

Troppo spesso succede che i cittadini si sentano vessati anziché aiutati da una macchina pubblica “ancora Borbonica o forse Sabauda” che, non essendo in grado di misurare e verificare l’operato dei propri dipendenti, in primis quello dei Dirigenti, cade vittima di ancestrali regole dimenticando che nessuno può trarre benefici, né in termini temporali che di efficacia, dal perpetrarsi di tali modalità organizzative. Ecco così che i cittadini e gli imprenditori vedono irrisolti i loro problemi.

“Il nostro sindacato da sempre si definisce garantista, ciò non significa essere il sindacato che vuole garantire tutti i diritti a tutti a prescindere – spiega Flavio Gambini, responsabile Enti Locali per la Uil Fpl Toscana -. Per la UIL è imprescindibile il rispetto delle regole, dei diritti ma anche dei doveri e sarà sempre a fianco di coloro che credono nel lavoro pubblico. I dipendenti pubblici, ogni giorno si mettono al servizio dei cittadini dell’Italia, è giusto dunque non consentire a nessuno di infangare l’immagine di una categoria che quotidianamente svolge con impegno, professionalità, passione e dedizione il proprio lavoro, nonostante operi in condizioni estreme, tra carenza di risorse finanziarie, di organico, mancanza di investimenti e soprattutto senza alcuna tutela. La UIL FPL crede che ogni proprio iscritto, siglando idealmente un patto etico morale con i Cittadini, veri datori di lavoro dei pubblici dipendenti, possa affermare il diritto ed al contempo il rispetto di una dignità professionale troppe volte offuscata e messa in discussione a causa di atteggiamenti di singoli che non credono nella bontà o nell’utilità del proprio lavoro, oppure sono demotivati dai vertici dell’amministrazione”.

Firenze, 15 ottobre 2018

Hosted by WEB PRATO