KME, quasi il 90% dei lavoratori dice il SI’ al referendum sull’accordo

Saisi (UILM): “Un grande risultato che è anche un riconoscimento al lavoro svolto dal sindacato”

I Lavoratori della KME Italy e EM Moulds chiamati ad esprimersi in un referendum nelle giornate del 12 e 13 novembre, hanno approvato, a larghissima maggioranza, l’ipotesi di accordo firmata il 22 ottobre tra l’azienda e OO.SS. Alta l’affluenza alle urne,  infatti su 551 lavoratori aventi diritto, i votanti sono stati 453 pari ad una percentuale dell’82,21%, così ripartiti: i SI sono stati 401 (88,52%), i NO 44 (9,7%,) le schede bianche 7, le nulle 1. Grande risultato che è anche un riconoscimento al lavoro svolto dalle OO.SS.

L’accordo prevede una durata triennale, che va in continuità con gli accordi firmati a giugno e ottobre del 2016 e ha l’obbiettivo di dare un definitivo rilancio allo stabilimento e un ritorno alla piena occupazione. Entrando nello specifico, l’Intesa prevede un piano industriale dove oltre alla piattaforma “Waste to Energy”  conferma che il core business dell’azienda rimane la metallurgia, con investimenti mirati sulle linee di fusione e di colata, il miglioramento degli impianti già esistenti  e la ripresa dell’attività di ricerca e sviluppo in ambito metallurgico; questi aspetti sono le basi fondamentali per cercare di agganciare una definitiva ripresa. Un’azienda che non investe e non fa ricerca è destinata alla chiusura

Questo piano è parallelo con quello  già  presentato e approvato il 05 luglio a Roma  al Ministero dello Sviluppo Economico e il 20 agosto sempre a Roma al Ministero del Lavoro in occasione della richiesta di proroga degli ammortizzatori sociali.Riguardo alla gestione del personale, dà ampie garanzie occupazionali, perché nessun lavoratore verrà licenziato e sulla gestione degli ammortizzatori sociali  si andrà  in continuità con le  modalità utilizzate dal 2016 ad oggi;  quindi per quei lavoratori direttamente operanti in aree produttive saranno utilizzati criteri di rotazione, mentre per quelli oggi al massimo degli ammortizzatori sociali si prevede che entro i primi tre mesi del 2019 rientrino all’interno del perimetro aziendale con mansioni non inerenti all’attività produttiva, con l’impegno da parte nostra che nel più breve tempo possibile rientrino nel ciclo produttivo. Proseguirà inoltre l’attività di collaborazione con i comuni della Valle del Serchio e Garfagnana.

Viene riconfermato il premio di risultato con il solito impianto incentivante dell’accordo del 2016 che già nel 2017 ha portato all’erogazione economica di una parte del premio. In questo referendum ai lavoratori sono state date due schede, oltre all’accordo sono stati chiamati ad esprimersi sul welfare aziendale e cioè se continuare ad avere 500 euro in Benefit o avere il corrispettivo lordo in Busta paga a tassazione piena. Anche su questo quesito i lavoratori quasi con le medesime percentuali dell’accordo hanno espresso di continuare con l’erogazione del premio in Flexble Benefit.

Ci auguriamo che anche le istituzioni politiche del territorio tengano in considerazione l’esito del voto e l’espressione dei lavoratori  emersa dalle urne, perché ultimamente sono stati coinvolti in battaglie ideologiche e hanno trascurato gli aspetti che riguardano il lavoro e lavoratori della KME Italy. Si votava anche nello stabilimento di Serravalle Scrivia e nella sede direzionale di Firenze, anche in queste sedi l’esito del voto è stato positivo, quindi l’ipotesi diventa accordo e a tutti gli effetti esecutivo, pertanto  siamo soddisfatti del risultato raggiunto, che ci permette di guardare al futuro con un po’ più di ottimismo.

Giacomo Saisi,
Segretario Responsabile UILM Area Nord Toscana

Lucca, 14 novembre 2018

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