Gruppo Kme: ordine del giorno del Coordinamento Nazionale Fim, Fiom e Uilm

Crediamo che il rame non sia un prodotto finito e che i grandi conglomerati industriali vadano salvaguardati. Iniziative sindacali e incontri istituzionali al fine di creare le condizioni per assicurare una prospettiva certa per tutti gli stabilimenti Kme in Italia.

Il coordinamento nazionale Fim Fiom Uilm del gruppo Kme riunito oggi a Viareggio in data ritiene che l’industria della trasformazione del rame ed i suoi derivati siano un settore strategico per un paese industriale.
L’azienda Kme è da molti anni accompagnata da una pesante crisi che abbiamo gestito con molteplici accordi sindacali volti alla salvaguardia degli impianti e dell’occupazione.
Si intravedono nel gruppo timidi segnali di ripresa, ma vi sono seri rischi per le garanzie degli attuali livelli occupazionali.
L’ azienda ha presentato a grandi linee un piano industriale supportato da specifici investimenti che riteniamo vada esaminato presso i ministeri competenti con il supporto dello stesso governo in tempi brevi, affinché vengano riconosciuti specifici ammortizzatori sociali per accompagnare la fase di rilancio, garantire l’occupazione e l’integrità del gruppo in Italia.
Crediamo che il rame non sia un prodotto finito e che i grandi conglomerati industriali vadano salvaguardati.
Il coordinamento Kme ritiene di avviare una fase di iniziative sindacali e incontri istituzionali al fine di creare le condizioni per assicurare una prospettiva certa e le missioni produttive di tutti gli stabilimenti Kme in Italia.

Coordinatori nazionali gruppo Kme
          Fim                            Fiom                             Uilm
Narcisa Pellegrini    Massimo Braccini         Giacomo Saisi

Viareggio, 5 giugno 2018

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